No del ministro dello sviluppo economico alla riapertura della conferenza dei servizi sulla riconversione a carbone della centrale Enel a Civitavecchia [Roma], chiesta dai comuni del comprensorio dell’alto Lazio e sostenuta dai presidenti delle due province di Roma e Viterbo oltre che dai ministri della salute e dell’ambiente. E’ il senso del messaggio che Bersani ha mandato al tavolo istituzionale convocato ieri dal presidente della Regione Marrazzo, dove si sono ritrovati a discutere della proposta avanzata dall’Enel di «autoridurre» del 30 per cento le emissioni della centrale. Esclusi dalla riunione i medici del movimento No coke, invitati come esperti da alcuni sindaci, e a quel punto esclusa anche l’Enel, inizialmente prevista al tavolo; Marrazzo li ha incontrati separatamente in serata. Fuori intanto, per motivi opposti, manifestavano i No coke e un gruppetto di lavoratori della centrale. Prossimo appuntamento del tavolo è fra dieci giorni, il tempo dato agli enti locali per riflettere sulle proposte dell’Enel. Già d’accordo il sindaco di Civitavecchia, mentre Ladspoli annuncia ancora battaglia contro il carbone e chiede il sostegno degli altri enti locali.






