I prigionieri del traffico sulla Cristoforo Colombo

Si definiscono «Prigionieri della Cristoforo Colombo», sono organizzati in comitato e hanno aperto un blog in cui ognuno può inviare foto o raccontare la propria esperienza. «Sos Traffico Colombo» è un’idea nata da un gruppo di cittadini che abitano nei diversi quartieri dislocati lungo la strada che da Roma porta fino al mare di Ostia. «Un’arteria costruita nel 1954 – spiega il comitato – ormai inadeguata alla densità abitativa cresciuta a dismisura negli ultimi anni. Oggi la Colombo rischia di esplodere, soprattutto in vista delle nuove edificazioni che sorgeranno tra l’Infernetto, Casalpalocco, Axa, Madonnetta, Castelfusano, Stagni e Malafede». Così i residenti hanno deciso di inviare un esposto al ministro delle Infrastrutture Di Pietro, al sindaco Veltroni, ai presidenti di Regione e Provincia Marrazzo e Gasbarra e al minisindaco del municipio XIII Orneli, «per chiedere una mobilità sostenibile tra Ostia e l’Eur». In attesa dell’incontro tra il comitato e il presidente della commissione Lavoro Pubblici previsto per il 13 dicembre, i cittadini hanno già raccolto un migliaio di firme con l’obiettivo di arrivare a 20 mila in due mesi «per bloccare i nuovi insediamenti abitativi – si legge nell’esposto – pianificati senza infrastrutture adeguate. Serve un collegamento diretto, che sia su ferro o su gomma. Il tutto prima che venga approvato il bilancio comunale».

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