L'Italia bocciata al summit di Bali

Pessima figura dell’Italia al summit internazionale sui cambiamenti climatici in corso a Bali [Indonesia]. Un rapporto diffuso oggi dall’Ong tedesca Germanwatch e dalla rete europea Can, posiziona l’Italia in fondo alla classifica dell’indice del cambiamento climatico. La classifica ordina i 56 paesi che più «pesano» per le emissioni responsabili del riscaldamento globale secondo un numero indice che esprime il livello di emissioni e il trend generale delle politiche ecocompatibili. L’Italia è al 41esimo posto. Le ultime quattro posizioni sono tenute da Canada, Australia, Stati uniti e Arabia Saudita. Quasi tutta l’Unione europea fa meglio dell’Italia, tranne Grecia 43, Cipro 44, Irlanda 45 e Lussemburgo 52. In testa ci sono Svezia, Islanda e Germania. Le sorprese, però, riguardano i paesi del sud del mondo: Messico 4, India 5 e Brasile 8 hanno avviato politiche per tenere a bada le emissioni. Ma, dicono i curatori del rapporto, anche le «vittorie sono mezze vittorie», lontane dagli obiettivi indicati dai climatologi per evitare il disastro.

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