Roma ospiterà dal 18 luglio al 2 agosto 2009 i mondiali di nuoto e si prepara a farlo da par suo, con un piano di opere allarmante, messo a punto dal Comune insieme alla Federnuoto. Con finanziamenti quasi esclusivamente pubblici [governo, Regione, Provincia e Comune di Roma, oltre che della Coni servizi Spa], sono previsti: città dello sport presso l’università di Tor Vergata; tre «impianti natatori» con foresterie per atleti e studenti nelle aree del Comune di Roma a Pietralata, Valco San Paolo e Ostia; due piscine e foresteria nell’ex velodrono all’Eur; nuovo palazzo del tennis al Foro Italico; «impianti natatori» nei comuni di Frosinone, Tivoli, Anguillara, Monterotondo e Anzio. Inoltre, una delibera comunale consente a società sportive e privati di adeguare e realizzare impianti «per lasciare sul territorio strutture polivalenti e ramificate al servizio delle necessità organizzative del Mondiale e in seguito dei cittadini». Ma siccome, guarda caso, il mondiale è stato classificato dal governo «grande evento», gli interventi possono derogare da strumenti urbanistici e vincoli. Tant’è che strutture per accogliere le squadre internazionali saranno realizzate dalla immobiliare Nuova Natura srl addirittura nella riserva naturale Decima Malafede, con il placet dell’ente regionale Roma Natura.






