Giancarlo Galan protettore dell’ambiente? Agli ambientalisti del veneto orientale la faccenda deve essere puzzata parecchio. Eppure, letto sulla carta, non appare affatto male il progetto avanzato dalla Regione Veneto di allagare Valle Vecchia per ripristinare le condizioni ambientali antecedenti alla disastrosa bonifica che nel dopoguerra aveva devastato una delle aree lagunari più belle di Caorle. Gli ambientalisti han voluto vederci chiaro. Scoprendo che qualche giorno prima che fosse ufficializzato il Piano di ripristino, si è costituita una nuova srl, Oasi La Bruzza, formata da un nutrito gruppo di soggetti tra cui Giuseppe Lovati, proprietario dei terreni a monte di Valle Vecchia e l’Agenzia Europa che è la più grande società immobiliare del Veneto orientale [possiede mezza Bibione]. Nell’oggetto sociale, possiamo leggere i nobili fini di questa srl: azioni di educazione ambientale, preparazione di percorsi naturalistici, turismo sostenibile e, alla fine dei discorsi, pure la gestione di porti turistici e la costruzione di strutture alberghiere ed extra alberghiera. A questo punto basta fare due più due. «Viene naturale sospettare – ci spiega Marco Favaro, consigliere provinciale dei Verdi – che Galan voglia realizzare l’oasi per consegnarla nelle mani di un gruppo di privati e favorirne lo sfruttamento economico. Ma che ripristino ambientale sarebbe con grandi darsene per i motoscafi e alberghi di lusso?» Galan ha reagito con la consueta signorilità, dando a tutti loro degli «masturbatori intellettuali e degli imbecilli».






