Il cielo sopra Viterbo ospiterà il terzo scalo della regione e prima o poi, secondo la relazione fiume di Marrazzo, ne sorgerà un quarto a sud del Lazio. La storia, che per molti sembra scritta, per altri invece è tutta da riscrivere. Dopo le decisioni del ministro dei trasporti e dopo la giornata di protesta del 6 dicembre scorso organizzata dai sindaci di Ciampino, Marino e dal presidente del municipio X, i movimenti per la riduzione dell’impatto ambientale tornano alla carica. I No Fly di Ciampino chiedono di essere ricevuti dal ministro Bianchi per sapere come e quando verrà emessa una nuova ed efficace ordinanza Enac per la riduzione dei voli.
«Chiediamo inoltre – affermano i No Fly – la riduzione immediata dei voli low cost al disotto dei 100 decolli al giorno e l’emanazione di un decreto governativo per il trasferimento dei voli civili da Ciampino». Anche di questo si parlerà domani, alle 18, in via Selinunte 57, presso il Csoa Spartaco, nel corso di un dibattito al quale parteciperanno due attiviste dei movimenti contro il trasporto aereo: Marinella Correggia e Antonella Litta, che faranno il punto sul terzo scalo, su Ryanair e sulle compagnie low cost. Il dibattito sarà coordinato da Pierluigi Adami, della rete dei comitati contro l’impatto ambientale dell’aeroporto di Ciampino.






