Aspettavano il Parco nazionale come regalo di Natale, e invece rischiano una riedizione della tragedia del Vajont: gli abitanti della valle della Una, nella Bosnia nord occidentale, in questi giorni hanno una delegazione in visita nel Friuli Venezia Giulia per chiedere aiuto. Grazie ad un progetto di Legambiente, cofinanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nella valle della Una è nato alla fine del 2006 il Centro per lo Sviluppo Sostenibile «Una», associazione che riunisce famiglie della valle da anni attive nella cooperazione decentrata. In questi giorni è esploso il caso di un progetto di megadiga proprio nel cuore del Parco nazionale. In un canyon quasi identico a quello del Vajont, infatti, il ministro dell’industria spinge per costruire una barriera di 137 metri, sommergendo un’area unica per valore naturalistico, e pericolosa per le caratteristiche idro-geomorfiche. Oggi pomeriggio una delegazione dell’associazione si è recata proprio nella Valle del Vajont, per incontrare le comunità locali ed i sopravvissuti della tragedia. Le testimonianze saranno riportate in Bosnia, insieme alla parte positiva della testimonianza dal Friuli Venezia Giulia: come far rivivere le aree rurali e montante con una politica efficiente dei territori protetti. A conclusione della visita questa sera alle ore 20,30 ci sarà un incontro pubblico a cui tutti sono invitati a partecipare presso la sede Arci-Legambiente di Montereale Valcellina per conoscere e approfondire le tematiche.






