Questa volta il modello Veltroni rischia di saltare: si tiene domani alle 16 [sala Agnini, piazzale Adriatico], alla presenza degli assessori competenti, la seduta straordinaria del consiglio del IV Municipio che dovrà esprimersi sulla delibera scandalo che stabilisce il cambio di destinazione di 1.036.000 di metri cubi di costruzioni da commercio e servizi a residenziale privato. La battaglia per il no è stata promossa da una ampia rete di associazioni, comitati, centri sociali, movimenti di lotta per la casa e sostenuta da tutte le forze locali della sinistra. Ma la novità stavolta è che pezzi dello stesso Partito democratico si oppongono al saccheggio di un territorio già vittima degli interessi dei vari Caltagirone, Toti e Parnasi. «Questa delibera – si legge nel comunicato dei partiti di sinistra–disegna un’operazione di speculazione volta a stravolgere il Nuovo Piano Regolatore, per concedere profitti enormi ai grandi costruttori romani». I comitati annunciano una presenza visibile e rumorosa: «Vogliamo essere chiari – dicono-: rifiutiamo qualsiasi tentativo di ‘riduzione del danno’ che baratti la volontà popolare, contraria alla delibera, con una soluzione lobbystica e di spartizione della torta».






