E’ iniziato questa mattina l’abbattimento della lottizzazione abusiva dell’Isola dei Ciurli [a Fondi, provincia di Latina], 21 scheletri di
ville da quasi 28 mila metri cubi spalmati su 17 ettari di territorio. A mettere in moto le ruspe, dopo quarant’anni dall’inizio della vicenda, è stato il comune di Fondi, per niente convinto ma ormai obbligato dagli atti della Regione, che di recente ha stanziato la somma necessaria per la demolizione, dando trenta giorni di tempo all’amministrazione locale per procedere, pena il ricorso ai poteri sostitutivi. «E’ una grande vittoria per chi sul territorio da sempre, spesso in assoluta solitudine, si è battuto contro il più grande ecomostro della nostra regione» dice Luigi Di Biasio, presidente del circolo di Legambiente di Fondi, associazione dall’inizio in prima fila in questa battaglia, che aveva ottenuto una prima vittoria con l’inserimento dei 17 ettari dei Ciurli nel monumento naturale del lago di Fondi, da poco istituito. «E’ bello vedere come si sconfigge un mostro a 21 teste, di quelli più temibili, di quelli che oltre a deturpare ambiente e paesaggi, inquinano il vivere civile delle comunità, minano le fondamenta della democrazia perché creano culture di prevaricazione» dice il giovane segretario locale di Rifondazione, Umberto Barbato.






