Da una parte ci sono i sindaci della Piana e la popolazione, che non lo vogliono, dall’altra la società che lo gestisce.
Siamo in Calabria, a Gioia Tauro. L’oggetto del contendere è l’inceneritore.
Ad aiutare i primi, bloccando la seconda, potrebbe essere la Regione. Ma la società di gestione di contro si è attrezzata fornendo cifre e dati per dimostrare che l’impianto, un dei più grandi inceneritori d’Italia, non inquina.
Venerdì il Consiglio regionale è pronto a variare la legge urbanistica pur di impedirne il raddoppio. In questo modo il progetto sarebbe sospeso per 60 giorni, durante i quali sia la regione che il Ministero dell’ambiente avrebbero il tempo di monitorare la situazione ambientale dell’area e poi esprimersi definitivamente sul raddoppio. E sabato cittadini e sindaci della Piana di Gioia Tauro manifesteranno contro quello che chiamano il megainceneritore. La Giunta provinciale di Reggio Calabria ha messo a disposizione 11 autobus con partenza dalle città più grandi della Piana, Reggio compresa. per informazioni: www.mdtcalabria.org
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