Una discarica in piena natura

La riapertura della discarica di Pianura (Napoli), a 50 metri in linea d'aria dalla Riserva naturale degli Astroni, è uno scempio per la salute dei cittadini e dell'ambiente. Il comunicato del Wwf.

Riaprire la discarica di Pianura è un atto irresponsabile, non solo per le gravissime conseguenze sulla salute dei cittadini che ancora una volta devono pagare errori e responsabilità dei pubblici amministratori, ma anche per le gravi conseguenze che la discarica avrà sulle aree naturali presenti in quei luoghi.
“La natura non ha voce e non può fare proteste o picchetti–commenta Fulco Pratesi, Presidente onorario del Wwf Italia–ma il Wwf è la sua voce e farà quanto in suo potere per evitare questo ennesimo scempio ambientale”.
La discarica di Pianura ricade nel territorio del Parco regionale dei Campi Flegrei e confina con la Riserva naturale statale degli Astroni, gestita da anni dal Wwf Italia, proprio per restituire ai cittadini e alle migliaia di visitatori la possibilità di goderne la bellezza e unicità. La Giunta del Parco, riunitasi in seduta straordinaria, si è già espressa con una posizione fortemente contraria alla riapertura e all’ampliamento della discarica, per: “l’impatto ambientale negativo che tale discarica potrà avere su un’area protetta, ultimo corridoio ecologico di collegamento tra la Riserva naturale dello Stato degli Astroni (tutelata dall’Ue come Zona di protezione speciale), e il Parco metropolitano delle colline di Napoli, componente fondamentale per la salvaguardia della rete ecologica provinciale”.
“Il cratere degli Astroni è l’ultimo lembo di natura di Napoli–ha aggiunto Pratesi–ed è assurdo che lo Stato, dopo aver investito denaro pubblico per la sua salvaguardia, ora prenda provvedimenti incoerenti e in contrasto con le leggi nazionale, regionale ed europee. Il Wwf chiede al Ministro dell’ambiente, cui compete la gestione e la tutela del parco degli Astroni, un intervento che scongiuri i danni irreparabili derivanti dalla discarica” .

Pertanto, pur nella consapevolezza del gravissimo stato di emergenza che impone decisioni urgenti e razionali da parte degli Organi commissariali, il Wwf esprime una netta opposizione all’ipotesi prospettata e auspica una gestione intelligente e democratica dei rifiuti (raccolte porta a porta, compostaggio dei rifiuti organici e riciclaggio di tutto il resto). Gestione, tra l’altro, già avviata con successo in molti comuni campani.

L’ipotesi della discarica di Pianura è ancor più grave, se si tiene conto che la sua chiusura è stata sancita e confermata ripetutamente dal Piano regolatore generale di Napoli, che ha stabilito una diversa destinazione d’uso del suolo e dal Consiglio regionale della Campania che l’ha inserita nel perimetro del Parco regionale dei Campi Flegrei, dotandola di norme di salvaguardia che ne vietano perentoriamente l’utilizzo a discarica.

Tags assegnati a questo articolo: rifiuti, ambiente, Campania

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