Da oltre una settimana la comunità di contrada Pisani, quartiere di Napoli ai confini con Pozzuoli e Quarto è in agitazione. Il Commissariato di Governo ai rifiuti ha riaperto la discarica chiusa da oltre undici anni. Aprire discariche è sempre la soluzione peggiore al problema rifiuti: aprirla a Pianura è ancora più grave.
Per questo motivo c’è stata una grande mobilitazione di cittadini che vivono tra Pozzuoli, Quarto e Pianura.
Quando fu chiusa la discarica nel 1996 furono strutturato il “Progetto Integrato Pianura” per un totale di 44 milioni di euro che prevede, tra l’altro, il completamento di via Montagna Spaccata, un parcheggio di interscambio, un poliambulatorio e il recupero del Cratere Senga con un campo da golf ed un parco di 60 ettari. La speranza di rinascita del quartiere e i soldi già spesi potrebbero essere persi per sempre.
La Rnm sottoscrive e condivide la lettera che il presidente della IX Municipalità Tirelli ha inviato al Presidente della Repubblica Napolitano:
“Contrada Pisani, i suoi cittadini, i cittadini di Pianura si stanno battendo per il loro futuro e per difendere la salute dei propri figli, non vogliamo più essere vittime dell’incapacità, e degli interessi della criminalità organizzata che ancora oggi non ha smesso di interessarsi all’affare rifiuti. (…) E’ necessario l’avvio immediato della bonifica radicale che da anni attendiamo, sperimentare da subito nel nostro quartiere la raccolta differenziata porta a porta, costruire impianti di compostaggio e riciclaggio per trasformare l’umido in fertilizzante che sarebbe per questa area falcidiata dalla disoccupazione un’opportunità e una ricchezza. Le famiglie di contrada Pisani vivono in un area a forte rischio respirano ogni giorno tricloroetano e tetracloroetano. Riaprire la discarica di Pianura sarebbe uno scempio. Sarebbe volere la nostra morte, l’avvelenamento delle nostre vite. L’incubo continua, l’ombra della camorra si fa sempre più minacciosa, spiacevole è la sensazione che si continua a giocare sulla testa dei cittadini nascondendo interessi, per lo più illeciti”.
In più vogliamo sottolineare che l’area rientra nel Parco regionale dei Campi Flegrei ed è confinante con l’Oasi naturalistica Wwf degli Astroni.
Così citando la delibera della Giunta del parco regionale dei Campi Flegrei del 2 gennaio: il cratere Senga “non dovrebbe essere utilizzata come discarica per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani così come espressamente prescritto all’art. 2 comma a) delle norme di salvaguardia di cui alla legge regionale sulle aree protette n. 33/94. D’altronde è evidente ed inconfutabile l’impatto ambientale negativo che tale discarica proposta potrà avere sull’area protetta e sull’ultimo corridoio ecologico che collega la Riserva naturale dello Stato degli Astroni, istituita con legge nazionale nonché Zona di protezione speciale (Zps) tutelata dall’Ue, con il Parco metropolitano delle colline di Napoli, componente fondamentale per la salvaguardia della rete ecologica provinciale. Pertanto, pur nella consapevolezza del gravissimo stato emergenziale che impone urgenti decisioni da parte degli Organi commissariali deputati dalla Legge, la Giunta del Parco non può non esprimere la propria netta posizione contraria all’ipotesi prospettata anche in considerazione dell’assenza di un chiaro quadro strategico e di una tempistica credibile, indispensabili per far comprendere ai cittadini le ragioni del loro eventuale sacrificio”.
Per fronteggiare tutto ciò, facciamo appello a tutti i cittadini, ai comitati per la difesa della salute e dell’ambiente, ai movimenti, e particolarmente ai cittadini dei Pisani, di Pianura, di Quarto, Pozzuoli e di tutta la zona flegrea direttamente interessata per solidarizzare con la lotta pacifica degli abitanti della zona e impedire un’altra violenza al nostro territorio.
Allo stesso momento diciamo che bisogna fare attenzione ad “infiltrazioni” e da speculazioni da parte della criminalità organizzata e di prendere le distanze da chi vuole invece, considerare l’emergenza un’occasione per mettere in scena azioni teppistiche e comunque violente fini a se stesse.
Noi non possiamo permettere che la discarica resti aperta e funzionante! Che fine hanno fatto i partiti di Pozzuoli? E gli ambientalisti dove sono nascosti?
Allo stesso momento, la Rnm, come di consueto, presenterà una propria proposta per la soluzione del problema rifiuti. Da anni nel nostro territorio manca una seria politica di educazione all’ambiente. C’è scarsa consapevolezza del problema da parte di tutti, cittadini compresi. E proprio dai cittadini è necessario ripartire per cercare di risolvere il problema: la società dei consumi in cui viviamo ci obbliga a pagare un prezzo. Solo un cambiamento radicale dello stile di vita–di tutti–può superare la crisi attuale e prevenire quelle future.
La Rnm ha già chiesto ai Commissari straordinari del Comune di Pozzuoli di avviare un progetto di raccolta differenziata porta a porta.
A questa bisogna abbinare:
1) riduzione della produzione di rifiuti;
2) riuso;
3) riciclaggio;
4) altre forme di recupero di materia prima dai rifiuti come il compostaggio. Ora e subito!
Per maggiori informazioni si può contattare Ciro Biondi: ufficiostampa@rnmpozzuoli.org; www.rnmpozzuoli.org; 393.5861941; 339.5445737
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