Il movimento No alla discarica di Crotone con la Campania

Massima solidarietà alle popolazioni della Campania per la drammatica situazione che stanno attraversando.
Nessuna solidarietà alla politica che in 13 anni di commissariamento ha sperperato centinaia di milioni di euro (cioè denaro di tutti noi cittadini italiani) senza risolvere in alcun modo il problema dello smaltimento dei rifiuti, continuando a mantenere in piedi l’emergenza, mettendo a rischio la vita di migliaia di persone e favorendo l’infiltrazione nel ciclo dei rifiuti delle ecomafie.
Ed è per questo che il Movimento Civico “No Discarica” esprime un no totale e convinto a qualsiasi ipotesi di smaltimento nella nostra provincia anche di un solo sacchetto sia esso proveniente dalla Campania che da qualsiasi altra regione e ribadisce la propria totale contrarietà ad accogliere anche i rifiuti provenienti dalle altre province della nostra regione, in base al principio di autosufficienza territoriale.

La nostra “solidarietà” l’abbiamo abbondantemente dimostrata già nel 2006 quando sono stati smaltite a Crotone, nella discarica di Columbra, 40mila tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania. Purtroppo non abbiamo i dati del 2007.
Il Movimento Civico “No Discarica” continua a chiedere con fermezza la revoca immediata all’Ordinanza n° 6305 (31/10/2007), del Commissario Delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della regione Calabria, che autorizza l’ampliamento, di 260 mila mc. in altezza, della discarica già sita in località Columbra in Crotone, dove abbancare rifiuti provenienti dal circuito pubblico dei comuni di tutta la regione Calabria.
Qualora il presidente Loiero dovesse decidere in queste ore che tra i siti calabresi che dovranno sopportare l’emergenza della regione Campania c’è anche la discarica di Columbra di Crotone, Il Movimento Civico “No Discarica” si opporrà con tutti i mezzi pacifici e civili per impedire che il disastro ambientale e sanitario che si sta verificando in Campania si trasferisca, insieme ai rifiuti, nella nostra provincia e nella nostra regione.

Continuare a rispondere a logiche emergenziali con la realizzazione di sempre nuove discariche (o ampliamenti delle vecchie) e con la costruzione di inceneritori, senza far partire seriamente una raccolta differenziata reale che attraverso le fasi del recupero, riparazione, riuso, riciclaggio, punti ad un drastico abbattimento della quantità di rifiuti da smaltire, significa continuare a favorire le mafie o, nel migliore dei casi, imprenditori senza scrupoli, che dalla pessima gestione dei rifiuti continueranno ad arricchirsi speculando sulla salute di cittadini.
Parimenti, risulta di fondamentale importanza che il ciclo della filiera dei rifiuti recuperati sia completata da impianti industriali per il riciclaggio ed il compost allestiti nel territorio provinciale in modo da abbattere i costi del trasporto.
Infine, bisogna ricordare ai cittadini che la trasformazione della tassa dei rifiuti in tariffa comporta una diminuzione della spesa a loro carico.
In poche parole, riciclare conviene alla salute, all’ambiente, al portafoglio.
La lotta delle popolazioni campane è la stessa lotta che il Movimento Civico “No Discarica” sta conducendo da mesi per impedire che il nostro territorio diventi l’immondezzaio della Regione e del Paese.
Pertanto, nel ribadire la solidarietà alle popolazioni della Campania in lotta per la difesa della loro salute, il Movimento Civico “No Discarica” comunica la presenza di una propria delegazione alla giornata nazionale del 19/01/2008 indetta dai movimenti campani e dalla Rete “Rifiuti Zero”.

Tags assegnati a questo articolo: rifiuti, ambiente, Campania

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