Il circolo Legambiente Friuli Venezia Giulia ha denunciato il problema dello smaltimento dei rifiuti in Regione. L’analisi fatta dall’associazione sottolinea la criticità di alcune località del territorio, a partire dalla città di Trieste, dove la tassa sui rifiuti solidi urbani è tra le più onerose d’Italia nonostante la raccolta differenziata sia solo il 15 per cento sul totale. Secondo Legambiente, la strada della raccolta domiciliare «porta a porta» è una scelta obbligata, per evitare una prossima emergenza anche in Friuli Venezia Giulia.
Secondo l’associazione, non si può prescindere da una pianificazione regionale che tenga conto di alcune condizioni irrinunciabili. Prima tra queste, una drastica riduzione nella produzione di rifiuti, tramite accordi con le società della grande distribuzione e introducendo la vendita di prodotti «alla spina», come i detersivi. Inoltre, Legambiente propone di adottare degli incentivi per i comuni virtuosi e, contemporaneamente, di aumentare l’ecotassa per i comuni che non raggiungono i livelli di raccolta differenziata previsti dal decreto Ronchi. Infine, per arginare l’emergenza rifiuti, afferma l’associazione, non è possibile trascurare l’educazione dei cittadini agli acquisti e ai consumi, introducendo nelle scuole dei programmi di educazione alla raccolta differenziata.
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