Cinque antenne di telefonia mobile su un unico edificio, tre delle quali installate dal giorno alla notte, a soli 100 metri da una scuola materna e a meno di 25 metri da molte abitazioni. E’ l’ennesimo caso di «far west» elettromagnetico nel municipio XIII, in questo caso sopra il tetto dell’Hotel La Riva, sul lungomare di Ostia. Dopo la mobilitazione dei residenti, che a breve costituiranno un comitato, il capogruppo dei Verdi alla Provincia di Roma, Gianluca Cavino, ha presentato un esposto agli enti interessati, chiedendo la misurazione del campo elettromagnetico nelle abitazioni adiacenti l’Hotel La Riva ed i titoli che autorizzano l’installazione delle stesse antenne. «Non dobbiamo dimenticare – afferma Cavino–che la Comunità europea ha adottato, nel settore ambientale, il principio di precauzione, definito nel trattato di Maastricht, per il quale è necessario limitare l’esposizione, alle onde elettromagnetiche, anche quando non è pienamente accertato che l’esposizione costituisca danno alla salute. Installare tutte quelle antenne su uno stesso palazzo – conclude – non è sicuramente in linea con tale principio. E’ piuttosto un effetto dell’ex Decreto Gasparri che, nonostante sia stato dichiarato incostituzionale, continua a recare danni alla cittadinanza».






