La Commissione europea ha approvato oggi a Bruxelles, il pacchetto di misure legislative su clima ed energia, che declinerà in obiettivi nazionali vincolanti per ogni stato membro l’impegno preso nel marzo scorso dal Consiglio europeo di ridurre entro il 2020 almeno del 20 per cento le emissioni di gas serra, rispetto ai livelli del ‘90, e di aumentare almeno fino al 20 per cento la quota di energie rinnovabili nel consumo totale di energia dell’Unione, con una quota del 10 per cento per gli agrocombustibili nei trasporti. Una misura al centro delle polemiche, «i problemi ambientali provocati dagli agrocarburanti, così come i problemi sociali, sono più importanti di quanto crediamo» ha dichiarato il commissario all’ambiente Stavros Dimas. Uno studio chiesto dalla commissione sulle questioni energetiche ha sottolineato l’impatto negativo che avrebbe sulle foreste un ricorso massiccio a questi carburanti che costituiscono per ora solo l’un per cento del consumo europeo. Non è previsto nulla per limitare l’impatto di queste tecnologie sul prezzo dei cereali o la sovranità alimentare.






