Come per magia il super-commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro, pronuncia la parola «raccolta differenziata».
Lo ha fatto questa mattina nel corso di una trasmissione radiofonica. A sentir lui da domani [molto probabilmente] partirebbe una «raccolta straordinaria che ci aiuti ad uscire dall’emergenza». Saranno raccolti prima i rifiuti ingombranti «il cui deposito per le strade certo non denota rispetto verso gli altri», poi sarà il turno dei cartoni e delle scatole di polistirolo.
A Gianturco i cittadini si sono già dati da fare organizzando la raccolta differenziata autogestita all’interno di uno dei siti scelti dal commissario come discarica: l’ex Manifattura Tabacchi. Da giorni il presidio si è autorganizzato affinché il grande capannone diventi un’isola ecologica. Dalla plastica al cartone, in via Galileo Ferraris 273 si ricicla di tutto.
Ma questo non è l’unico luogo in funzione. Tutti i giorni dalle 15 alle 21 c’è anche il Laboratorio Insurgencia in via Vecchia San Rocco 18 e tutti i giorni un gazebo gestito dalla Rete campana salute e ambiente in piazza del Gesù dove coordinarsi.
La Rete ha organizzato anche un «Corteo regionale della raccolta differenziata». Si parte venerdì 1 febbraio alle 17 da piazza del Gesù per denunciare il boicottaggio della raccolta differenziata «in modo da utilizzare sempre più le discariche e rendere infine inevitabile gli Inceneritori, che sono il nuovo grande imbroglio».
Mentre mercoledì 30 si aspetta un secondo richiamo dell’Ue all’Italia sulle infrazioni al ciclo dei rifiuti. In gioco ci sono multe dai 20 ai 700 mila euro giornaliere.
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