E’ iniziato il tam tam in rete a proposito dell’annunciata discussione e votazione in consiglio comunale del Piano regolatore generale [Prg] di Roma entro il 13-14 febbraio.
Con il pretesto dell’urgenza delle scadenze politiche, il sospetto è che campidoglio voglia chiudere la partita entro questa data [evitando così, si dice, il commissariamento a fronte delle dimissioni del sindaco Veltroni] per far approvare dal consiglio sia il nuovo Piano regolatore che numerose delibere. Si parla di quelle delibere già passate in giunta ma sconosciute all’opinione pubblica o di altre fortemente osteggiate dai cittadini, come quelle relative ai bandi delle aree ex Atac e ex Fiera di Roma o come quella della Bufalotta [sulla quale il consiglio del Municipio IV ha espresso a maggioranza parere contrario, grazie alla forte mobilitazione dei comitati e delle associazioni].
Ora, la richiesta di associazioni come Italia Nostra è che non venga votata l’approvazione definitiva del Prg e vengano ritirati e ridiscussi tutti quegli atti che hanno snaturato lo stesso Piano regolatore, rispondendo agli interessi dei poteri forti. E l’appello è rivolto in particolare a quelle forze politiche e a quei consiglieri di maggioranza che in questi anni, pur tra contraddizioni, hanno sostenuto le lotte dei cittadini organizzati.
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