L’impegno del Comune di Roma è di far partire finalmente, entro febbraio, la raccolta «porta a porta» dei rifiuti nel quartiere di
Massimina [zona Malagrotta, municipio XVI]. La decisione risale alla delibera di giunta di febbraio 2006, che dava il via alla
sperimentazione della raccolta domiciliare in tre quartieri della capitale. Nei due partiti l’anno scorso, Colli Aniene [municipio V] e
Decima [municipio XII], la percentuale di differenziata ha raggiunto fin dalle prime settimane il 60 per cento. «Speriamo che sia la volta buona anche qui da noi per il porta a porta», dice il comitato Malagrotta, che è ancora in attesa anche del promesso monitoraggio ambientale della zona, almeno con una prima centralina, tuttora assente. In compenso, è come sempre attivo il proprietario della discarica e del gassificatore in costruzione, Manlio Cerroni. Dopo un botta e risposta con Paul Connet [l’esperto americano appena ripartito dall’Italia, dopo un giro di conferenze anche nel Lazio per spiegare la pratica «Rifiuti zero»], Cerroni ha annunciato che installerà il sistema Amesa di controllo in continuo delle emissioni del gassificatore. «Il sistema è uno dei migliori, ma rimane irrisolto il problema del monitoraggio che deve essere indipendente, non può certo essere Cerroni a controllare e divulgare i dati » dicono Connet e il Comitato.






