Il piano De Gennaro passa sotto silenzio. Le strade a Napoli vengono ripulite e tra il caso Mastella e le udienze preliminari del processo Bassolino-Fibe il rischio è che dello stato di salute e dell’ambiente in regione nessuno saprà esattamente alcunché.
Oggi della monnezza di Napoli non ne parla nessuno, tutti i media sono concentrati sull’arresto di Vincenzo Licciardi detto «’o chiatto», uno dei capi della camorra napoletana ricercato da anni e inserito nell’elenco del ministero dell’interno dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia.
Questo si fa notizia.
Ieri sono iniziate le operazioni di sversamento nella discarica di Ferrandelle [Caserta], l’unico sito attrezzato per accogliere i rifiuti dopo quello di Serre [Salerno]. Sempre ieri il Corpo forestale scopre un’altra discarica, abusiva. Dentro c’era amianto, come nell’ex Manifattira Tabacchi di Gainturco, anche se De Gennaro ha fatto finta di non vedere.
Sabato e domenica, sempre a Napoli, Carta e l’associazione Cantieri sociali cercheranno di costruire «ponti tra tanti modi di vivere e pensare ad una città diversa». E’ un nuovo «cantiere sociale» e si chiama «Arcipelago Napoli» perché saranno tanti e diversi i temi che saranno affrontati: diritti, libertà individuali, laicità, partecipazione, lavoro e povertà, beni comuni, tutela del territorio. Il programma è sul sito.
Tags assegnati a questo articolo: rifiuti, ambiente, Campania






