Un gruppo di cittadini di Cuzco, ha bloccato un treno che dalla città porta al Machu Picchiu, in segno di protesta contro due proposte di legge, in discussione al parlamento peruviano, che prevedono l’edificazione dei terreni confinanti con i luoghi dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Una delle due proposte interessa proprio le aree attorno al Machu Picchu, la «città perduta degli Inca», sito archeologico precolombiano, situato in una zona montana a circa 2.350 metri di altitudine nella valle dell’Urubamba; la seconda prevede la costruzione edilizia nel centro storico di Cuzco, antica capitale dell’impero Inca. La costruzione dell’area « è necessaria per promuovere gli investimenti dall’estero» afferma la ministra peruviana del Commercio Mercedes Aroz. «Il modo migliore per dare un aiuto al paese – aveva dichiarato dopo il terremoto dello scorso agosto in Perù, – è quello di far muovere l’economia, grazie al turismo e all’esportazione». La protesta, pacifica e senza tensioni, è stata promossa dall’Assemblea Regionale, che coordina varie realtà e gruppi locali.






