Venerdì scorso, i comitati che si battono contro il saccheggio della città e i movimenti di lotta per la casa hanno dovuto occupare il Campidoglio per farsi sentire. Ma la giunta Veltroni, seppur alle soglie dello scioglimento consiliare, non molla l’osso e sembra decisa ad approvare, congiuntamente, il Piano regolatore e le delibere scandalo in deroga allo stesso Piano: Bufalotta, Eur, Magliana. Tre gigantesche varianti che regalano soldi e terreni ai costruttori amici di Walter, Toti e Caltagirone su tutti. Domani, dalle 10, il consiglio comunale si è convocato per una seduta-fiume che inizierà con la relazione dell’assessore all’urbanistica Morassut e terminerà con il voto. Ad attenderli ci saranno i movimenti per il diritto all’abitare: «La protesta di venerdì 8 – si legge in un comunicato–conferma che una città migliore è realizzabile soltanto con la mobilitazione dei cittadini. L´emergenza abitativa è giunta a livelli insostenibili, la delibera 110/05 è rimasta lettera morta e il piano per la realizzazione di 20 mila case si è dimostrato una presa in giro: invitiamo tutti–conclude l’appello–a una grande mobilitazione per un’altra idea di città».






