E’ stato finalmente convocato per domani, alle ore 15, il consiglio comunale aperto di Tarquinia [Viterbo], per discutere della riconversione a carbone della centrale Torre Valdaliga nord dell’Enel a Civitavecchia. E’ l’occasione, per i cittadini e il movimento No coke
dell’alto Lazio, per presentare la nascita del «Comitato di salute pubblica», che avrà il compito di denunciare il grave inquinamento
provocato dalle centrali elettriche, per il danno pregresso e per quello futuro. «Ad aprile 2007–dicono i No coke–i cittadini che hanno
affrontato lo sciopero della fame hanno trovato la contrarietà al carbone in tutte le istituzioni competenti a difendere la salute. I Comuni del comprensorio, le Province di Roma e Viterbo, la Regione Lazio, i ministeri dell’ambiente e della salute hanno chiesto la riapertura della conferenza dei servizi per una nuova valutazione di impatto ambientale». Ma il ministro Bersani ha detto no, nonostante le evidenti lacune del provvedimento, confermate da un documento dell’Arpa dello scorso 13 novembre, che mette in guardia dai pericoli derivanti
dalla centrale a carbone di Civitavecchia. «Agire oggi per non piangere domani» è lo slogan usato dal movimento No coke alto Lazio per invitare tutti a partecipare alla seduta del consiglio di domani.
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