Il Mend chiede l'intervento di Bush

E’ uno dei colpi di teatro cui il Movimento di emancipazione del Delta del Niger [Mend] ricorre per tenere alta l’attenzione sulla crisi nella regione petrolifera nigeriana. Fatto sta che le agenzie di stampa e i giornali nigeriani hanno ricevuto dai ribelli del Delta una lettera indirizzata al presidente statunitense George Bush, in Africa fino al 21 febbraio. «Signor presidente, in virtù del vostro impegno per la democrazia, la pace e la stabilità e dell’impegno del Mend nella lotta contro il terrorismo, noi chiediamo umilmente la vostra personale mediazione e quella del vostro grande paese per risolvere la crisi nel Delta del Niger», scrivono i guerriglieri, ben sapendo che Bush, in fatto di difesa degli interessi petroliferi è più pronto a schierarsi con le multinazionali occidentali [Shell ed Eni in testa] che con chi difende i diritti delle popolazioni locali. Nella lettera i militanti chiedono la liberazione di Henry Okah, uno dei leader del Mend [secondo alcuni il portavoce, con lo pseudonimo di Jomo Gbomo], arrestato in Angola a settembre ed estradato in Nigeria giovedì scorso. Qualche settimana fa il Mend aveva chiesto l’intervento di George Clooney, ambasciatore dell’Onu. Dal 2006 le azioni del Mend e degli altri gruppi armati del Delta del Niger hanno costretto la Nigeria, ottavo esportatore mondiale di greggio, a tagliare del 20 per cento la produzione di petrolio.

Tags assegnati a questo articolo: Mend, Nigeria

Mail_long
articoli correlati
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro