Una campagna per sfatare il rischio Campania, senza demagogie affaristiche, è stata lanciata questa mattina dal Wwf Lazio. Un impegno a 360 gradi che punta sulla promozione di una corretta cultura della gestione del ciclo dei rifiuti basata su prevenzione, raccolta porta a porta e riciclaggio, come indica la normativa vigente. Un impegno che non trascura nessuno degli ambiti di intervento possibili per l’associazione, come la presentazione delle osservazioni agli studi di impatto ambientale dei due progetti di inceneritori depositati in Regione, localizzati ad Albano Laziale e a Civitavecchia. O il ricorso ai tribunali attraverso la costituzione di parte civile, come sul caso Malagrotta, in sostituzione di Regione, Provincia e Comune. «Giovedì 21 organizziamo un seminario per riproporre agli enti locali il porta a porta – dice Raniero Maggini, presidente del Wwf Lazio – Si terrà non a caso a Sermoneta, dove la raccolta domiciliare è avviata da tempo e ha superato il 55 per cento. Torneremo anche nella provincia di Viterbo, mentre su Roma ci rivolgeremo ai candidati al Comune per proporre interventi immediati destinati alla prevenzione». E da lunedì 25 la biblioteca del Wwf Italia apre le porte ai cittadini per discutere, insieme a esperti di settore, della gestione dei rifiuti in Italia e in Europa. ww.wwf.it/lazio






