In Italia si chiama Tav, in Spagna Ave. L’alta velocità ha inaugurato la sua quarta tratta [dopo la Madrid-Siviglia, la Madrid-Valladolid e la Madrid-Malaga] questa mattina alle 6 con partenza da Barcellona-Sants e arrivo a Madrid-Puerta de Atocha alle 8.35. I 250 passeggeri a bordo sono arrivati a destinazione con otto minuti d’anticipo e ad aspettarli c’era una manifestazione all’interno della stazione Sants di Barcellona che chiedeva «più treni metropolitani e meno Ave».
Barcellona, il principale centro economico del paese, come Firenze ha il suo bel sottoattraversamento urbano di cinque chilometri, mentre per Firenze sono sette. E mentre la Tav passa sotto la Fortezza da Basso, opera di fortificazione inserita nelle mura trecentesche, le gallerie ferroviarie spagnole passano proprio sotto la Sagrada Familia, la più celebre basilica della città, progettata da Antoni Gaudì nel 1882 e ancora oggi in fase di realizzazione. In Spagna, come in Italia, la maggiore preoccupazione dei comitati stanno nel fatto che il transito ferroviario ad alta velocità potrebbero minare le fondamenta di opere architettoniche d’inestimabile pregio.






