Continua la protesta pacifica dei cittadini di Savignano Irpino

L’sos lanciato dal super-commissario De Gennaro alla Germania è ancora al vaglio delle industrie tedesche che dovranno decidere se [e quanti] rifiuti campani smaltire. Alcune delle 750 imprese del Bde, la Federazione tedesca delle imprese di smaltimento, riceveranno l’immondizia via mare, ma anche il trasporto su ferrovia potrebbe essere un’alternativa.
Intanto continua il braccio di ferro tra De Gennaro e la popolazione di Savignano Irpino, nell’avellinese, sull’apertura della discarica da 700 mila tonnellate in Contrada Pustarza, teatro di scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine lo scorso 18 febbraio, inserita nel piano anticrisi.
Ieri sera il sindaco Oreste Ciasullo durante un incontro con i cittadini al castello Guevara ha detto: «Sono indignatissimo, più di prima. Non vogliamo più ascoltare tutto ciò che ci viene propinato da De Gennaro. Siamo contro a qualsiasi insediamento. E’ un no secco e deciso. Località Ischia [territorio di Savignano ndr.] è stata dichiarata non idonea e mi chiedo come mai a questo punto non lo sia anche il Comune di Savignano. Non abbiamo peli sulla lingua. Devono andare via da qui e la scelta alternativa è in quella graduatoria che il commissario ben conosce. Non siamo noi a fare una guerra tra poveri». I cittadini hanno deciso di continuare la pacifica protesta sulla statale 90.
Nel salernitano, invece, la cordata inceneritorista interna al Pd ha organizzato per domani un convegno-dibattito sulla questione dell’inceneritore a Salerno [ore 16, Palazzo Sant’Agostino] con il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, e il presidente dell’A2A di Brescia che probabilmente costruirà l’impianto.

Tags assegnati a questo articolo: rifiuti, ambiente, Campania

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