Il programma della Sinistra. Quattordici punti «di parte»

Mentre ancora le segreterie dei parti stanno cercando la quadra sulle candidature, ieri è stato presentato il programma della Sinistra Arcobalenoche verrà distribuito domenica in una serie di manifestazioni in tutta Italia.
Ecco in sintesi i 14 punti di cui si compone. Dignità e diritti nel lavoro: «Per la sicurezza sul lavoro serve una legge che fissi la durata massima del lavoro giornaliero in otto ore e l’approvazione del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro». Lotta alla precarietà: «Trasformazione in tempo indeterminato dei contratti dopo 36 mesi, superamento della legge 30, rafforzamento dell’articolo 18». Salari e fisco: «Retribuzione minima di 1000 euro, aiuti indiretti ai giovani per 2500 euro annui, recupero dell’inflazione reale, aumento delle detrazioni, tassazione delle rendite finanziarie al 20 per cento» Laicità: «Riconoscimento pubblico delle unioni civili, legge sul testamento biologico». Libertà femminili: «Applicazione della legge 194, nuova legge 40, introduzione della RU486». Pace e disarmo: «Tagli alle spese per armamenti, no alle armi nucleari». Piano per il clima: «No al nucleare, aumento di energie rinnovabili, pannelli solari su tutte le case, tutela dell’acqua». Grandi opere: «No ad Alta velocità, Mose e ponte sullo Stretto, sì alle vere Grandi opere, cioè quelle di tutela dell’assetto idrogeologico, mezzi pubblici dalle metropolitane ai treni per i pendolari». Diritto alla salute: «Superamento dei ticket e delle liste di attesa, legge sulla non autosufficienza». Diritto alla casa: «Via l’Ici sulla prima casa non di lusso, piano nazionale per l’edilizia sociale, abolizione del canone libero». Cittadinanza: «Abrogazione della legge Bossi-Fini, chiusura dei Cpt, legge sulla cittadinanza». Scuola e innovazione: «Laicità della scuola pubblica, estensione del tempo pieno, reclutamento di 3000 ricercatori all’anno, estensione del diritto allo studio». Tagli ai privilegi: «Riduzione del numero dei parlamentari, sottrazione ai partiti di nomine, dalla sanità agli altri enti pubblici». Informazione pluralista: «Abrogazione della legge Gasparri, legge sul conflitto di interessi».
Secondo il verde Pecoraro Scanio, «su diritti civili, stabilizzazione dei precari e ambiente il nostro programma è come quello di Zapatero, quindi forse è troppo di sinistra per il Pd. In Italia l’unica sinistra moderna e innovatrice siamo noi». Per Oliviero Diliberto, del Pdci,«la competitività non passa sulla pelle dei lavoratori e non si misura solo con il Pil». «Come sostiene anche il Sole24ore», chiosa Salvi, di Sinistra democratica. Sulla copertura dei provvedimenti indicati nel programma, Salvi se la cava con una battuta: «Li troviamo dove li trova Veltroni, rivolgetevi a Morando, perché la copertura è la stessa». E Pecoraro spiega che si dovr proseguire con la lotta all’evasione e con l’introduzione della tassazione delle rendite finanziarie. Franco Giordano, segretario di Rifondazione, ha sottolineato che «la Sinistra arcobaleno presenta un programma che propone una scelta di parte, non tenta di dire tutto e il contrario di tutto, c’è in noi una identità programmatica chiara». Insomma, insistono ancora i quattro leader «il presidente della Piaggio e la sua operaia a 250 euro al mese non sono la stessa cosa». E poi, sintetizza Diliberto «la Confindustria italiana parla sempre di competitività e poi chiede aiuti allo Stato: ma così fa un danno al paese e alla competitività buona. Il nostro, insomma, è in molti punti il programma dell’Unione del 2006, che i poteri forti, che avevano terminali nella maggioranza, hanno bloccato, gli stessi poteri forti che hanno voluto escludere la sinistra dall’alleanza».

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