Gli erbicidi minacciano le aree verdi di Roma così come, in generale, le aree protette. Per controllare le erbe «infestanti» si fa uso di diserbanti come il Roundup della Monsanto, uno dei prodotti chimici più venduti per questo scopo. Ma, dicono i promotori di una petizione che sta viaggiando sulla rete, il loro utilizzo va vietato negli spazi a verde pubblico, nei parchi e nelle riserve naturali perché si tratta di aree destinate alle attività all’aria aperta e alla conservazione di flora, fauna, acqua. E i diserbanti sono sospettati di nuocere molto alla salute e all’ambiente. Richieste per niente campate in aria, visto che città come Parigi e altre capitali europee hanno già deciso la drastica riduzione di queste sostanze pericolose. Parchi e aree verdi urbane sono frequentati da bambini e animali domestici, mentre le aree protette hanno lo scopo di tutelare la biodiversità: l’uso massiccio di diserbanti mal si concilia con queste vocazioni. “Prima la salute nostra e dei nostri figli, poi i problemi del risparmio sulla manodopera per tagliare l’erba. Comunque, meglio qualche cespo di erba selvatica in più piuttosto che questi veleni”.






