Chiude Taverna del Re, Lucia termina lo sciopero

Al super-commissario De Gennaro restano 61 giorni di mandato per risolvere l’«emergenza rifiuti», ma sono tante le difficoltà che difficilmente potranno essere risolte in due mesi. Dopo le proteste dei cittadini e il gesto disperato di Lucia, la donna che si era data fuoco proprio davanti alla discarica di Taverna del Re per protestare contro la sua riapertura, De Gennaro ha tenuto fede alla sua promessa e alla mezzanotte di sabato la discarica è stata chiusa. Lucia ha deciso di smettere lo sciopero della fame e dall’Ospedale Cardarelli, dov’è ancora ricoverata, sarà dimessa tra domani e mercoledì.
In città e in periferia la situazione continua a non migliorare. Alla fine di febbraio era arrivata la notizia che la «Services industriels de Gene’ve» [Sig], l’azienda ginevrina delle energie avrebbe bruciato, nel suo inceneritore di Cheneviers, svariate decine di tonnellate di rifiuti provenienti dall’Italia, in particolare dalla Campania. Non tutti i ginevrini sono d’accordo però, come il Mouvement Citoyens Genevois [Mcg] che ha organizzato per domani a Napoli una conferenza stampa per impedire che il primo treno di rifiuti campani parta per Ginevra fra tre settimane. «Siccome non è possibile intervenire a Ginevra, andremo a Napoli per far saltare il contratto», ha commentato Eric Stauffer, presidente del movimento.

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