Il principale fattore di inquinamento nelle nostre città, misurato attraverso le polveri sottili, è quasi sempre il traffico, soprattutto
al sud. Lo dice l’Apat [Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente], che ha presentato oggi il quarto Rapporto sulla qualità
dell’ambiente urbano. E’ così per 19 delle 24 città esaminate, in 11 delle quali il trasporto su strada «contribuisce» per oltre il 50 per
cento all’inquinamento totale, con un record di oltre il 60 per cento raggiunto da Roma, Torino e Messina. In generale, aumentano le auto a basse emissioni, con una media di più 10 per cento in tutte le città e un massimo a Roma [più 24,6 per cento]. Ma cresce, parallelamente, il numero complessivo delle auto in tutte le città, con un altro primato della capitale, che registra il più alto numero di veicoli, 699, ogni mille abitanti. Il Rapporto esamina poi la produzione di rifiuti solidi urbani, aumentata del 5,1 per cento nelle grandi città e dell’8,9 per cento nel resto del paese. Secondo il Rapporto, sarebbe migliorata la dotazione di aree verdi urbane mentre risulterebbero diminuiti gli stabilimenti a rischio di incidente rivelante, tranne che a Brescia.






