Questa mattina un gruppo di agricoltori ha bloccato con una trentina di trattori l’accesso ai camion carichi di rifiuti che si stavano dirigendo al sito di stoccaggio di Pantano, ad Acerra [Napoli]. Gli agricoltori hanno protestato contro l’ordinanza firmata da Prodi che consente che le ecoballe siano bruciate nell’inceneritore di Acerra in costruzione. «Nessuno vuole più i prodotti agricoli del nostro territorio», hanno detto esprimendo preoccupazione sia per la ricaduta economica che ambientale che l’«emergenza rifiuti» sta creando.
Il settore dell’agricoltura è in agitazione in tutta la Campania. Nei giorni scorsi a Mondragone, in provincia di Caserta, Paola, Tonino e Attilio, tre agricoltori, hanno iniziato lo sciopero della fame per sensibilizzare le istituzioni sulla gravissima crisi che, sia gli agricoltori che gli allevatori bufalini, stanno attraversando a causa–oltre che dell’emergenza–delle vendite all’asta di alcune aziende. Su questo ultimo punto la situazione è analoga a quella sarda di qualche mese fa, risolta con una presa in carico della Regione dei debiti dei contadini.
Sulla questione dei contadini casertani è intervenuta anche Altagricoltura che ha chiesto che «la Regione apra immediatamente un tavolo di confronto per discutere le misure necessarie a bloccare gli atti esecutivi nei confronti delle aziende casertane sotto il rischio di essere vendute alle banche».






