Una nuova discarica è stata sequestrata dal corpo forestale dello stato. Si tratta del sito di raccolta dei rifiuti del comune di Paternò [Sicilia], presso la contrada Cannizzola. In questa zona dovrebbe sorgere presto anche un termovalorizzatore a poche centinaia di metri dall’alveo del fiume Simeto, in un luogo considerato di interesse comunitario. La decisione di sequestrare la discarica è arrivata dopo che alcuni cittadini di Paternò avevano denunciato presunte violazioni alle leggi in materia ambientale e irregolarità nelle autorizzazioni regionali nella gestione del sito di proprietà della Sicil Power. L’azienda, ben nota per i suoi legami con la mafia, possiede nell’area una fabbrica per la produzione di laterizi, oltre che l’impianto per lo smaltimento della spazzatura. Dall’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto di Catania Enzo Serpotta e dal sostituto Agata Consoli, risulta che «per realizzare i laterizi miscelavano all’argilla prelevata sul posto da una cava, consistenti quantitativi di rifiuti speciali provenienti da industrie petrolchimiche». Il pericolo riscontrato è quello di un serio rischio d’inquinamento del suolo e di contaminazione del cibo: nel sito il corpo forestale ha infatti accertato la presenza di numerosi bovini a libero pascolo tra i rifiuti.






