Non tutto è in regola nell’autorizzazione alla riconversione da olio combustibile a carbone della centrale dell’Enel Torre Valdaliga nord a
Civitavecchia [Roma]. Ieri ha dovuto ammetterlo anche il ministero dello sviluppo economico, che ha preso tempo fino a Pasqua per decidere se avviare il riesame del decreto sull’autorizzazione integrata ambientale [Aia]. L’impegno è stato annunciato alla fine dell’incontro convocato presso il ministero, dove tutte le parti interessate, cioè ministeri dell’ambiente e della salute, Regione Lazio e Provincia di Roma, hanno ribadito quanto avevano già chiesto al ministro uscente Bersani diversi mesi fa, cioè la riapertura della conferenza dei servizi sull’uso carbone nella centrale dell’Enel. «Siamo fiduciosi che venga avviato il riesame, per poi riaprire anche la valutazione di impatto ambientale–dice Simona Ricotti, che ha fatto parte della delegazione del movimento No coke ascoltata all’inizio e alla fine dell’incontro istituzionale, mentre proseguiva davanti al ministero il sit in dei cittadini arrivati da Civitavecchia e da Tarquinia–A novembre abbiamo denunciato Bersani per omissione di atti d’ufficio poiché non ha convocato la conferenza dei servizi per valutare la questione delle autorizzazioni della centrale, e siamo pronti a denunciare chiunque voglia attentare alla salute ambientale e dei cittadini».






