Pubblichiamo di seguito parte della lettera aperta del Comitato No Fly che si oppone al nuovo aeroporto laziale, indirizzata ai candidati a sindaco del comune di Viterbo sui gravi danni per la salute conseguenti alla realizzazione dello scalo per i voli low-cost.
«Egregi candidati a sindaco del Comune di Viterbo,
vi scriviamo in quanto preoccupati dalla scelta di realizzare a Viterbo un mega scalo aeroportuale per voli low cost, ampliando enormemente l’aeroporto militare preesistente.
Moltissimi agenti inquinanti immessi nell’atmosfera, nell’aria e nel suolo entrano tramite la respirazione e la catena alimentare nell’organismo umano dopo aver causato danni ed alterazioni irreversibili anche all’ambiente e alla biodiversità degli ecosistemi.
Se l’aeroporto fosse realizzato, il decollo, atterraggio e sorvolo degli aerei provocherebbe un forte aumento delle emissioni f inquinanti.
Il traffico aereo, inoltre, contribuisce per circa il 10 per cento all’incremento di anidride carbonica e quindi al surriscaldamento climatico immettendo direttamente anidride carbonica, gas e polveri negli strati più alti della troposfera ed in quelli più bassi della stratosfera. Il previsto traffico aereo determinerebbe ed accrescerebbe la presenza di gas dannosi e della presenza del benzene–noto cancerogeno–e l’inquinamento da polveri sottili ed ultrasottili. Queste polveri attraverso i polmoni veicolano direttamente nel sangue e nel cervello i metalli pesanti liberati dalla combustione del cherosene e dall’erosione ed abrasioni dei sistemi di frenaggio e degli pneumatici dei velivoli sulle piste.
Gli studi scientifici dimostrano che un numero sempre più elevato di malattie sono causate dalla interazione tra inquinanti ambientali e genetica umana. E’ ormai ben documentato che il particolato ultrafine attraversa i sistemi di filtraggio, permane lungamente in atmosfera, e penetra attraverso tutte le barriere e membrane organiche raggiungendo i nuclei cellulari col proprio carico di metalli pesanti ed altri fattori cancerogeni. Ma il problema che allarma di più tantissimi colleghi, epidemiologi e pediatri in tutto il mondo, concerne la possibilità che il danno genetico colpisca le cellule germinali materne o paterne [causando la possibile trasmissione alle successive generazioni di lesioni e patologie anche gravi] o direttamente il feto nel momento più delicato del suo sviluppo.
Studi scientifici condotti mostrano l’evidente correlazione tra l’esposizione alle polveri sottili ed ultrasottili e l’aumento dei ricoveri ospedalieri, della mortalità, delle malattie respiratorie,delle malattie cronico-degenerative [Alzheimer, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sclerosi Multipla], delle malattie endocrine, delle malattie neoplastiche e del sistema cardiovascolare. L’inalazione delle polveri sottili e ultrasottili provoca riduzione della funzionalità polmonare nei bambini, riduzione della speranza di vita, aumento delle malattie neoplastiche e basso peso alla nascita per esposizioni avvenute nel periodo di gravidanza e precedentemente.
Si deve considerare inoltre che la zona circostante l’aeroporto sarebbe sottoposti ad un grave impatto acustico, e le persone che vi risiedono al rischio di contrarre patologie cardiovascolari, insonnia, astenia, disturbi dell’udito.
I sistemi radar della torre di controllo e quelli a bordo degli aerei insieme alle antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici utilizzati per i controlli di sicurezza produrrebbero inoltre inquinamento elettromagnetico.
Il territorio viterbese ha già subito e subisce aggressioni ambientali: alla naturale radioattività dovuta al radon si aggiungono infatti la presenza di discariche abusive non ancora messe in sicurezza, la presenza di metalli pesanti nelle acque e in particolare dell’arsenico, i processi di eutrofizzazione dei laghi, la presenza del più grande polo energetico d’Europa [le centrali di Civitavecchia e Montalto di Castro, con il progetto di riconversione a carbone della centrale di Torvaldaliga nord a Civitavecchia e i conseguenti ulteriori enormi danni per ambiente e salute]. Aree di particolare bellezza, fascino e storia come quella del Bullicame, dell’orto botanico e delle terme sarebbero stravolte per sempre a causa della cementificazione, e il loro ecosistema e biodiversità profondamente danneggiati dagli inquinanti generati e diffusi dal traffico aereo. La scelta di realizzare un aeroporto a Viterbo aggiungerebbe quindi un ulteriore e gravissimo fattore d’inquinamento e quindi di rischio per l’ambiente e per la salute, in particolare per quella dei bambini. Siamo convinti che la mobilità su gomma e quella aerea debbano essere ridotte a vantaggio di una mobilità che privilegi quella su rotaia.
Riteniamo importante in ogni fase decisionale l’acquisizione della necessaria documentazione scientifica, l’adozione del principio di precauzione e la valutazione dell’impatto sanitario come raccomandato dalle recenti direttive dell’Unione europea, insieme alla valutazione di impatto ambientale e alla valutazione ambientale strategica. Valutazioni che mancano totalmente per il progetto dell’aeroporto di Viterbo».






