Serve una verifica di giunta dopo le elezioni di aprile e sono necessari nuovi impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti. Esordisce così
Esterino Montino [Pd], nella prima intervista rilasciata dopo la nomina ad assessore all’urbanistica e a vice presidente della Regione Lazio, in sostituzione del compagno di partito Massimo Pompili, candidato al parlamento. L’ennesima verifica interna alla maggioranza, annunciata dallo stesso presidente Piero Marrazzo, scaturisce dalle vivaci proteste da parte della Sinistra arcobaleno, che accusa il Pd di governare senza tenere in considerazione gli alleati, come è accaduto, appunto, in occasione del recente avvicendamento alla vice presidenza della Regione.
Riguardo alla gestione dei rifiuti, Montino non manca di agitare lo spettro dell’emergenza campana e indica la direzione: raccolta
differenziata e impianti [inceneritori], mettendo l’accento, come al solito, sugli ultimi, da realizzare velocemente. Non si sofferma,
invece, su cosa intenda per raccolta differenziata, cioè per raggiungere quali livelli: le attuali percentuali, fuori norma, sono del 15 per
cento a Roma e molto più basse in gran parte della regione.






