No Tav «in prima fila» per un futuro vivibile

Più di 1500 persone hanno partecipato all’operazione promossa dai comitati No Tav «Compra un posto in prima fila» per acquistare un lotto di terreno a Chiomonte [Torino]. I No Tav si oppongono ormai da 18 anni alla costruzione della linea ferroviaria dell’alta velocità, che dovrebbe collegare Torino a Lione, devastando la Val di Susa. Questa volta l’obiettivo del movimento è complicare le operazioni burocratiche relative agli espropri delle terre su cui dovrebbe passare Tav, coinvolgendo e motivando più gente possibile ad acquistare un metro quadrato di terreno, per 15 euro.
La protesta potrebbe non bloccare l’opera ma di certo renderà più complicato l’iter di esproprio dei terreni mettendo «un altro pò di sabbia negli ingranaggi delicati di questa grande macchina mangiasoldi», dicono i valsusini.
L’operazione di acquisto dei terreni sarà completata domenica 30 marzo, a Chiomonte, alla presenza di un notaio. Tutti gli acquirenti saranno chiamati a firmare l’atto di compravendita.
Durante la giornata si alterneranno gruppi musicali che intratterranno i partecipanti mentre una polentata con toma e salciccia locali verrà offerta a partire da mezzogiorno

Tags assegnati a questo articolo: No Tav, ambiente

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