la concertazione fantasma di Di Pietro sulla Tav

«L’idea di tornare indietro rispetto al lavoro di concertazione che abbiamo fatto per la tratta italiana della Torino-Lione è irresponsabile e pericolosa», così Antonio Di Pietro, ministro delle infrastrutture e leader dell’Italia dei valori ha commentato l’ipotesi di un tracciato alternativo per la Tav in Valle di Susa proposto dal Partito delle libertà. «Il progetto a suo tempo presentato da Rfi–ha spiega Di Pietro–sul piano progettuale senz’altro poteva essere realizzato, così come può essere realizzato qualsiasi piano che prevede l’annientamento della popolazione per trovare spazio. Ma questo si faceva nel Ventennio, adesso si usano concertazione e dialogo per trovare un punto d’incontro tra esigenze collettive ed esigenze individuali e soprattutto per rispettare le realtà locali». «Concertazione» e «dialogo» che però non ci sono mai stati, hanno sempre ribadito i valsusini che domenica, in 1500, hanno formalizzato l’atto d’acquisto collettivo di un lotto di 1251 metri quadri a Chiomonte [Torino], dove dovrebbe sbucare uno di tracciati ipotizzati, con l’obiettivo di allungare i tempi degli espropri e garantirsi «un posto in prima fila quando» quando inizieranno i lavori.

Tags assegnati a questo articolo: No Tav, ambiente

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Bulgaria Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel