La Campania è diventata il campo di battaglia della campagna elettorale tra Berlusconi e Veltroni. Berlusconi promette che se vincerà la crisi dei rifiuti in Campania sarà una priorità e assicura che si trasferirà a Napoli «fino a quando le montagne di spazzatura non smetteranno di rovinare l’immagine della città». Tutta colpa della sinistra, dice Berlusconi, «che ha chiuso i cantieri delle grandi opere di quelle infrastrutture che sono per noi indispensabili». Veltroni, da Caserta in vece difende Antonio Bassolino, presidente della Regione. Basta prendersela con lui, dice, «questo è il Paese dei rinvii e delle ideologie». Poi passa agli obiettivi: «Il nostro obiettivo è, se volete, apparentemente idealista, ma nella sostanza è l’unico obiettivo realistico che ci si può porre: annientare la camorra, la ndrangheta, la mafia». Poi si chiede: «Cosa ha fatto la destra sui rifiuti a Napoli? Chi era in piazza contro i termovalorizzatori? L’estrema sinistra e l’estrema destra». Il Pd si prepara al 9 aprile giorno di chiusura della campagna elettorale che si terrà a Napoli, in piazza Plebiscito, con una grande incognita: la partecipazione di Bassolino.
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