La Coldiretti rilancia l’allarme sull’aumento dei prezzi e la riduzione mondiale nelle scorte di cereali sottolineando anche che «la crescita delle coltivazioni ogm nel mondo, sotto le pressioni delle multinazionali non solo non ha risolto il problema della fame, ma ha anche aggravato la dipendenza economica dall’estero di molti paesi in via di sviluppo». In questi paesi le superficie coltivate con organismi geneticamente modificati [ogm] hanno raggiunto i 114 milioni di ettari. Ma l’incremento delle sementi ha giovato più alle tasche dei manager delle multinazionali che controllano sia la produzione che la distribuzione dei cereali, destinati a raggiungere esclusivamente i mercati occidentali, che all’economia locale segnata invece dalla perdita di varietà locali e in generale della biodiversità. Per quanto riguarda la situazione italiana, la Coldiretti segnala un aumento dei terreni coltivati a grano duro del 17 per cento.






