Il consiglio di stato ha bocciato il ricorso presentato da Ryanair contro la riduzione dei voli nell’aeroporto di Ciampino [Roma], dando
ragione all’Enac. Si passa quindi da 138 a 100 «movimenti aerei», rigettando la richiesta della compagnia low cost di ottenere maggiori
«slot» [fasce orarie] in uno scalo già insostenibile per gli abitanti di Ciampino, di Marino e di Roma sud. L’emergenza è dimostrata chiaramente dai dati delle centraline di monitoraggio acustico e ambientale, quotidianamente al di sopra dei limiti di legge. «In realtà, si tratta solo del 7 per cento di riduzione per Ryanair–dice l’assemblea permanente No fly di Ciampino–Ben poca cosa, a maggior ragione se si considera che negli ultimi due anni i voli sono complessivamente aumentati del 15 per cento». Per illustrare le problematiche sanitarie e ambientali causate dalle polveri sottili emesse principalmente dai circa 200 voli giornalieri, si tiene oggi a Ciampino [ore 18, via del Lavoro] un’assemblea, organizzata dai No fly, con l’associazione italiana medici per l’ambiente [Isde], insieme ai comitati contro il gassificatore di Albano e la turbogas di Aprilia. www.no-fly. info






