Tutela delle imprese e dello sviluppismo è la prima ricetta suggerita dall’ex ministro dell’ambiente del governo Berlusconi, Altero Matteoli [An], e dal deputato Pdl Benedetto Della Vedova. L’occasione è l’Earth day, la giornata internazionale dedicata alla terra, celebrata oggi in oltre 170 paesi per ricordare che il nostro pianeta è stressato e in affanno. «L’impatto delle attività umane è più che triplicato tra il 1961 e il 2003–avverte il Wwf–Entro il 2050 la popolazione umana potrebbe raggiungere consumi pari a due volte la capacità della terra». Bisogna rivedere gli stili di vita, fa eco la Coldiretti, che presenta oggi «Clima: istruzioni per l’uso», il primo decalogo per consumi sostenibili dal punto di vista ambientale. Balle, rispondono i due esponenti della nuova maggioranza di governo. Della Vedova attacca l’Earth day perché ripropone «un approccio ideologico che somma diffidenza per la scienza, ostilità per la tecnologia, nostalgia per l’autarchia e vagheggiamenti [o vaneggiamenti] sulla decrescita economica». Matteoli, teorico da sempre dell’ambientalismo antropocentrico, promette invece che «In tema ambientale, la priorità del governo che sta per insediarsi è quella di garantire che la salvaguardia ambientale non cancelli le imprese». Auguri alla terra.






