Si avvicina il 10 maggio, data di «scadenza» della gestione commissariale straordinaria del super-commissario Gianni De Gennaro e domani in Campania entrerà in funzione il nuovo piano rifiuti. Molti punti fermi tracciati dal neoassessore all’ambiente Walter Ganapini, ex direttore di Greenpeace: riduzione a monte nella produzione, raccolta differenziata, riciclo, correzione dei cosiddetti «errori tecnici» nell’impostazione degli impianti già esistenti, nuovi siti di compostaggio, inceneritore di Salerno e un impianto di gassificazione a Santa Maria La Fossa.
Un piano che non coincide con quello di De Gennaro che ha già avvisato: «il 5 luglio le potenzialità di smaltimento delle 7200 tonnellate prodotte giornalmente in Campania saranno inadeguate rispetto al fabbisogno».
Il piano del super-commissario prevede l’apertura di due discariche a Savignano Irpino e Sant’arcangelo Timonte più la «piattaforma polifunzionale» di Vallata, comune riciclone in provincia di Avellino. I cittadini si stanno già preparando a manifestare la loro contrarietà. Lo faranno il primo maggio, Festa dei lavoratori. A Savignano è infatti prevista una manifestazione contro la discarica di contrada Pustarza. Lo stesso giorno si manifesterà anche a Sant’Arcangelo Trimonte, nel beneventano, dove saranno in tanti a scendere in piazza per ribadire la contrarietà alla realizzazione della discarica in contrada Nocecchie.






