Sigilli a sito di «ecoballe» di Pianodardine, in provincia di Avellino. Gli involucri di spazzatura–circa 4 mila tonnellate–erano stoccati nell’area di 19 mila metri quadrati nella quale aperta sabato scorso.
Sigilli anche al sito di stoccaggio di rifiuti di Ferrandelle, in provincia di Caserta, per motivi di «sicurezza». La grande fossa di Ferrandelle è il più grande sito utilizzato dal Commissariato straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania–Gianni De Gennaro–che si trova sul territorio del Comune di Santa Maria La Fossa, tra Napoli e Caserta. Proprio oggi il suo braccio destro, generale Franco Giannini, è indagato per l’ipotesi di reato di smaltimento illecito di rifiuti nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Avellino che ha portato al sequestro di Pianodardine e che ha preso il via da alcune denunce presentate da sindaci irpini ed associazioni ambientaliste. Insieme a Giannini, c’è Raffaele Spagnuolo, presidente del consorzio Cosmari, che comprende 44 comuni irpini, indagato per omissione sulle misure di sicurezza antincendio.
Ma per oggi le brutte notizie non sono ancora finite. Da Bruxelles è infatti arrivata la notizia che il 6 maggio la Commissione europea deferirà l’Italia davanti alla Corte di giustizia europea che ritiene insufficienti il lavoro svolto nella regione Campania per uscire dalla crisi. Su tavolo dei commissari ci sarebbe anche un dossier sulla Regione Lazio.
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