Chiaiano in marcia a Napoli

Azzeramento dell’Ici, decreto sulla sicurezza, detassazione degli straordinari, intervento sul caro-mutui, Alitalia e, naturalmente, l’«emergenza rifiuti» in Campania. Questi, e altri, i temi sul tavolo del primo Consiglio dei ministri del neo-governo Berlusconi che si terrà a Napoli tra lunedì 19 e domenica 25 maggio. Con ogni probabilità il luogo della riunione sarà la Prefettura di Napoli ora assediata dai rifiuti.
In questi giorni infatti i cumuli di spazzatura sono arrivati fino nel centro del capoluogo partenopeo e la situazione in provincia è critica, come sempre. Tant’è che nei giorni scorsi la Commissione europea ha deferito l’Italia alla Corte europea di giustizia per la crisi dei rifiuti a Napoli e in Campania ritenendo che le misure adottate dal governo non siano ancora sufficienti e che «in passato sono stati proposti piani di azione, ma questi non sono mai stati messi in pratica». Se l’Italia sarà condannata in via definitiva, e potrebbe esserlo anche per la situazione nel Lazio, la multa da pagare sarà altissima.

Le proteste e i presidi anti-discarica sono un po’ da per tutto. San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli è assediata da 290 tonnellate di rifiuti. Sempre in provincia di Napoli, a Casavatore, l’amministrazione comunale ha messo in piedi una «task force» per impedire lo sversamento fuori controllo dell’immondizia nei diversi punti della città. Il sindaco Pasquale Sollo ha anche approvato un progetto di video-sorveglianza che prevede l’installazione di telecamere nelle «zone a rischio».
L’ultimo presidio nato è quello di Chiaiano, quartiere a nord di Napoli. È proprio qui che, dopo l’ennesimo e ultimo ritocco al «piano anticrisi, il super-commissario Gianni De Gennaro vorrebbe allestire, anche con l’assenso del sindaco Rosa Russo Iervolino, una megadiscarica per fronteggiare, almeno in parte, questa infinita emergenza. La discarica, da 700 mila tonnellate d’immondizia «tal quale», situata in una delle cave di cui il territorio è pieno e sul quale è stato costruito il nucleo abitativo più antico del quartiere, oggi sarà oggetto di un Consiglio comunale straordinario, contrario alla sua apertura, che lo scorso febbraio aveva votato all’unanimità contro qualsiasi sito di rifiuti.

A precedere la seduta, aperta intorno alle 13,30, una manifestazione indetta dai presidianti di Chiaiano ma anche dai cittadini di Marano, Mugnano e Calvizzano – comuni vicini – partita alle 8,30 dalla stazione metro del quartiere e conclusa al Maschio Angioino [Castel Nuovo], sede per solo per oggi del Consiglio. Alla manifestazione, aperta dallo striscione «Discarica a Chiaiano? No Grazie», hanno partecipato migliaia di persone, tra cui anche il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, che partecipa anche al Consiglio. Prima di entrare in Consiglio Perrotta ha dichiarato: «L’apertura di questa discarica è un atto politico irresponsabile, deciso arbitrariamente dal Comune e dal Sindaco di Napoli, e non dal Commissariato. La nostra è una zona con molti insediamenti abitativi e l’unico progetto utile per la comunità è il parco delle colline dei Camaldoli. Solo in questo modo Chiaiano e i quartieri vicini potranno respirare aria pulita. La nostra proposta alternativa è di monitorare tutto il territorio campano alla ricerca di siti più adatti. Chiaiano non può essere certamente lo sversatoio dei rifiuti di tutta la Campania».

Nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18,30, l’associazione Vas [Verdi ambiente e società http://www.vasnapoli.org] di Napoli ha organizzato una riunione nella propria sede [calata Trinità Maggiore 4, discesa di piazza del Gesù] per organizzare una grande manifestazione a Napoli proprio in occasione del primo Consiglio dei ministri «per chiedere il ritiro dell’ordinanza del Governo Prodi che prevede la discarica a Chiaiano e ribadire i no a megadiscariche ed inceneritori ed i si alla raccolta differenziata porta a porta e ad una strategia rifiuti zero».

Tags assegnati a questo articolo: Campania, rifiuti, ambiente

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