L’apertura è prevista tra l’estate e l’autunno, ma già si può vedere bene la mole dell’ennesimo centro commerciale «più grande d’Europa». Parliamo di Europarco, sulla via Pontina, subito dopo il palazzo dello sport dell’Eur e poco prima del grande raccordo anulare. Il progetto fa parte del piano urbanistico previsto nella «centralità» Castellaccio, un nuovo quartiere che accompagnerà la nascita del polo commerciale, esattamente come avvenuto nelle altre «centralità» sparse attorno al raccordo anulare, come la Romanina a sud est e la Bufalotta a nord est, tanto per fare i nomi più conosciuti. Parliamo di quelle centralità urbane che, per una pura coincidenza [descritta perfettamente dalla trasmissione Report di domenica 4 maggio], coincidono con le proprietà dei più grandi costruttori e immobiliaristi: Scarpellini, Toti, Caltagirone, Parnasi.
Il progetto prevede 800 mila metri cubi di nuovi uffici, multisala, centri commerciali, parcheggi e case, per un totale di 63 ettari. E per il vicino quartiere di Spinaceto è previsto un bel regalo: 70 mila metri cubi di abitazioni private. Oltre al gigantesco cantiere del centro commerciale, sono ben visibili i lavori per il tunnel che attraverserà le quattro carreggiate della strada che porta verso il mare e che collegherà la zona del Laurentino con Torrino sud e Decima. Una giungla di cemento, merci e automobili. Benvenuti a Roma.






