Il neo sindaco capitolino Gianni Alemanno [An] segue il suo assessore all’ambiente Fabio De Lillo nell’auspicare la realizzazione di quattro
termovalorizzatori [inceneritori] di rifiuti nel comune di Roma. Sospettiamo che sia l’uno che l’altro, in un delirio di onnipotenza o di
ignoranza, confondano i confini del comune con quelli della Provincia di Roma, se non addirittura della Regione [sono in tutto quattro gli
impianti previsti dal piano regionale del commissario per l’emergenza rifiuti, Piero Marrazzo]. Se, invece, il sindaco e l’assessore sono
coscienti di quanto affermano, vuol dire che oltre al Municipio XVI [Pd], dove è in corso di collaudo l’inceneritore all’interno della
discarica di Malagrotta, altri tre Municipi romani dovranno farsi carico degli impianti che mancano. Si può immaginare che, almeno per affinità elettive e programmatiche, la partita dovrebbe giocarsi tra gli otto minisindaci di centrodestra [mentre undici sono di centrosinistra]. A sostenere i piani inceneritoristi dell’amministrazione comunale, quindi, saranno chiamati i Municipi II, IV, VIII, XII, XIII, XVIII, XIX e XX. A
meno che qualcuno di questi non voglia farsi carico di ospitare più di un impianto. Aspettiamo di sapere dove il sindaco intende proporre la
realizzazione degli inceneritori di Roma.






