Domani scende in piazza tutto il mondo agricolo di Tarquinia e della Tuscia, insieme al movimento No coke dell’alto Lazio, contro la riconversione a carbone della centrale Enel Torre Valdaliga nord [Tvn] di Civitavecchia. L’appuntamento è alle 10 davanti al palazzo del Comune di Tarquinia, da dove parte la grande manifestazione popolare indetta per ricordare a tutti che il carbone pulito non esiste, che la centrale brucerà 3 milioni 900 mila tonnellate all’anno del nero combustibile, producendo 375 mila tonnellate all’anno di ceneri e 8 milioni 400 mila metri cubi di fumi ogni ora per 17 ore al giorno, 6.500 ore l’anno. I camini di Tvn sono distanti solo pochi chilometri dai campi di ortaggi, cereali e frutta, che rappresentano la principale economia del comprensorio, fonte di guadagno per la gran parte della popolazione. Gli agricoltori non vogliono che questo «patrimonio» venga compromesso a vantaggio dei grandi produttori di energia elettrica, favoriti dall’insipienza delle amministrazioni locali. E a convincerli del rischio ha contribuito la testimonianza degli agricoltori di Brindisi, raccolta in un film [è tutto su CartaQui oggi in edicola].






