Cariche a Chiaiano. Parla il vicesindaco di Marano

L’agenzia Ami ha raccolto la testimonianza del vice sindaco di Marano, Massimo Nuvoletti, presente insieme al Consiglio comunale e ad alcuni rappresentanti della Giunta al sit-in di ieri.
Dalle parole del vicesindaco di Marano il racconto dell’aggressione delle forze di polizia, pronti in assetto anti-sommossa a difesa del sito che dovrebbe ospitare la nuova discarica.
Tra la folla presenti numerose cariche istituzionali, gran parte del consiglio comunale di Marano, e alcuni rappresentanti della Giunta. Dopo un tentativo di trattativa la polizia ha deciso di caricare, molta la confusione.
Non si riesce a stabilire nessun contatto tra la prefettura e i manifestanti.

In questo clima di tensione la situazione precipita: viene incendiato un autobus, che un agente munito di estintore spegne, lanci di pietre a cui rispondono i lacrimogeni, contatti tra forze dell’ordine e cittadini. Alcuni manifestanti si allontanano dalla zona con il viso sanguinante, un signore, colto da malore, viene soccorso dai familiari. Romolo Sticchi, inviato del tg3, presente sul luogo degli scontri, ha detto: «Un agente mi ha prima bastonato e poi ha prelevato la mia telecamera».
Largo Rosa dei Venti è presidiata da polizia e carabinieri. Arrivano notizie che un blocco di manifestanti sarebbe in corso in piazza Titanic a Chiaiano.

Intanto, durante la registrazione della puntata di Matrix, rispondendo ad una domanda sugli incidenti in corso a Chiaiano, il ministro Roberto Maroni ha detto: «Era prevedibile una reazione di questo tipo, la capisco, ma faccio appello a tutti i cittadini perché è interesse di tutti porre fine a questa vera e propria tragedia nazionale».
Sul discorso della militarizzazione dei siti, Maroni ha sottolineato che sarebbe sbagliato e ha puntualizzato: «Sono convinto che l’ordine pubblico possa e debba continuare ad essere gestito dalle forze di polizia che fanno egregiamente questo lavoro. Credo sia sbagliato militarizzare: daremmo l’impressione di essere in uno stato di assedio». Quindi ha specificato che «I militari verranno utilizzati per presidiare i siti, per evitare intrusioni o danneggiamenti. Le forze di polizia faranno quello per cui sono preposte e cioè il controllo e la gestione dell’ordine pubblico, come hanno fatto in questi mesi e come stanno facendo egregiamente».

Da fonti investigative si apprende che l’intervento a Chiaiano è stato di natura preventiva, ovvero il risultato di una pianificazione fatta nei giorni scorsi dalle autorità per evitare che le zone interessate dalle discariche vengano bloccate dai manifestanti. Non sono previsti infatti interventi tecnici nell’immediato. Inoltre, nella giornata di oggi, alcune informative avevano allertato sulla possibilità che centinaia di persone si stavano muovendo per bloccare l’accesso a Chiaiano.

Tags assegnati a questo articolo: rifiuti, ambiente, Campania, democrazia

Mail_long
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro