Pensavamo sarebbe capitato a Vicenza. Forse in Val di Susa. Invece sta succedendo a Chiaiano, Napoli. E’ la prova di forza: le truppe dello «sviluppo» contro i cittadini che difendono i territori. La mondezza napoletana è più urgente di una base militare o di un treno ad alta velocità, se non altro perché è lì, marcisce, puzza e viene mostrata nelle tv di tutto il mondo. E poi, suppone Berlusconi, la gente che si oppone alle discariche è più isolata, riscuote meno simpatia di quei montanari testardi che da anni sbarrano il passo alla Tav. Chi non capisce che, se c’è la spazzatura per strada, si devono aprire discariche e costruire inceneritori? Alla peggio, si potrà sempre dire che quei presidi e comitati sono manovrati dalla camorra. Ecco allora l’esercito a tutela delle discariche, le minacce di galera a chi ostacola, lo scioglimento dei consigli comunali e la proibizione dei comitati di cittadini, nemmeno fossimo in Birmania. E la polizia in puro stile Genova, che picchia le signore con bimbi, getta ragazzi dalle balconate [dicono le vittime] e picchia i giornalisti. E’ la prova di forza: democrazia dispotica, come dice Marco Revelli, contro democrazia cittadina,
Oggi è in vigore una tregua, dopo che il primo assalto è fallito: fino a domani. Dice La Stampa che duemila poliziotti sono pronti a conquistare il «Titanic», la rotonda-simbolo della lotta di Chiaiano. Eppure, quella gente isolata sta riscuotendo la simpatia, il sostegno, di tutti quelli come loro. Che non sono pochi, in giro per l’Italia, anzi sono moltissimi. E che hanno capito come la campana napoletana suoni anche per loro. Nel 2005 fu Venaus, in Val di Susa, a dire che difendere la democrazia è possibile. Oggi Venaus si chiama Chiaiano.






